Ho già parlato moltissime volte di B&C in quanto è un di quelle aziende che ritengo straordinarie, leader mondiale in un settore di nicchia e con una crescita costante e regolare.

Ho ripreso una ricerca di Intermonte Sim dove vengono riportate le previsioni dell’azienda e quella della società di revisione.

Basate sia su serie storiche che su previsioni future.

Si parte da quelle del 2019 (primi 9 mesi già pubblicati) e si arriva al 2021.

Mi trovo stranamente d’accordo con l’analisi generale sulla società, il mio prezzo obiettivo è molto vicino sia all’analisi di Intermonte Sim sia a quella di Mediobanca.

Ma procediamo con ordine, di cosa si occupa B&C?


B&C Speakers è una società fiorentina leader mondiale in alcuni segmenti delle casse audio per uso professionale.Più precisamente B&C produce la componentistica interna delle casse audio, vendendo poi a clienti del calibro di Bose. Una delle caratteristiche più importanti di questo business è il fatto che la maggior parte dei prodotti è progettata su specifiche tecniche del cliente e per essere parte di una linea particolare.   
Quindi se Bose produce una nuova gamma di casse con componentistica B&C, tale componentistica deve essere omogenea e identica per ogni cassa prodotta. Pertanto, finché Bose continua a vendere tale gamma di prodotti, non può che acquistare i componenti da B&C, in quanto quelli di un altro competitor, per quanto possano ricreare un suono simile, non riusciranno a ottenere uno identico all’originale. Questo permette a B&C di generare ricavi ricorrenti e crea, di fatto, un vantaggio competitivo molto forte, in quanto è molto difficile per il cliente cambiare fornitore. 

Se ne volete sapere di più vi lascio qui il link per l’intervista a Simone Pratesi di B&C.

Previsioni B&C SPEAKERS

Nel 2019 i ricavi dovrebbero arrivare a 57 milioni di euro con un utile netto di 9,3 milioni di euro (la precedente previsione era di 9 milioni di euro ma, il 2019 è andato decisamente per il verso giusto e si vedrà con li ultimi 3 mesi del 2019 l’effettivo target raggiunto)

In percentuale l’utile rappresenterebbe una strepitoso 16,3 % sui ricavi.

Nel 2020 il fatturato del gruppo dovrebbe raggiungere i 61 milioni di euro, con un utile netto di 10 milioni di euro. Nel mentre il patrimonio netto, molto probabilmente, arriverà a 27, 30 e 34 milioni di euro.

I capex in questi anni rimarranno stabili intorno al milione di euro (un aspetto fenomenale). Concludiamo con il 2021 che ad oggi, prevede ricavi per 64 milioni di euro e un utile netto di 10,4 milioni di euro.

La cedola se rispettasse la crescita attesa dall’utile sarebbe così composta:

  • 2019- 0,55 per azione
  • 2020- 0,575 per azione
  • 2021- 0,616 per azione

Al prezzo attuale di 13,55 euro i rendimenti equivalgono rispettivamente a 4,1%, 4,2% e 4,55 %. Niente male per una MID CAP.

Quanto vale l’azienda?

Le ultime stime di intermonte e Mediobanca danno all’azienda rispettivamente, come target price, 16 e 17 euro per azione.

Queste analisi sono state svolte con diversi metodi di valutazione ma, più o meno tutti riconducibili alla produzione di cassa da parte dell’azienda.

Per quanto mi riguarda ho stimato un flusso di cassa gratuito di circa 10 milioni di euro. A questo punto data la straordinaria e costante crescita da parte dell’azienda inseriamo nel calcolo del valore intrinseco.

Con una crescita media pari al 3%(più basso rispetto alla media) arriviamo ad un flusso di cassa libera di 11,56 milioni di euro:

scontato ad un tasso che varia dal 4% al 7% (tasso minore in quanto meno rischio, a mio avviso, intrinseco dell’azienda) il range di valore intrinseco varia da 165 milioni di euro a 289 milioni di euro.

Con una rivalutazione media rispetto ai prezzi attuali del 40%.

Questa possibile valutazione e il rendimento da stacco cedola della società mi fa ben sperare sul futuro dell’azienda e di un possibile movimento azionario verso l’alto.