Quanto vale Boeing secondo i flussi di cassa futuri?

Quanto vale Boeing secondo i flussi di cassa futuri?

L’analisi che andremo a fare a oggi è impostata sui flussi di cassa futuri della Boieng.

Nel mio ultimo ebook sulla valutazione d’azienda ho trattato svariati modelli di analisi tra cui (principalmente) quello dei flussi di cassa.

Potete trovare qui “Alla ricerca del valore intrinseco“.

*I dati riportati sono estrapolati da stime esterne. Non conoscendo in fondo il business dell’azienda era impossibile per me valutarne i rischi.

I calcoli e la scelta del modello sono invece valutazioni personali.

Il costo dell’equity utilizzato in questa valutazione è pari all’
8.8% .

( 2.22% + (1.1 * 6.01%)

Di seguito è riportata la stima di quelli che dovrebbero essere i flussi di cassa liberi futuri dell’azienda.

20213.690,83
20229.519,62
20239.841,38
202411.042,83
202511.932,88
202612.685,6
202713.330,23
202813.893,18
202914.396,42
203014.857,3

Attualizzando anno per anno questi flussi con la seguente formula:

( rappresenta il DCF)

Al posto di WACC c’è il costo dell’equity. Non si prende in considerazione il debito D

Il risultato è pari a 69 miliardi di dollari.

A questo punto dobbiamo chiudere la valutazione inserendo il valore terminale.

Che ho calcolato nel seguente modo:

Valore terminale :
FCF 2030 × (1 + g) ÷ (Tasso di sconto – g)
= $ 14,857,322 x (1 + 2,22%) ÷ (8,8% – 2,22%) = 229 miliardi di dollari
Il valore va ovviamente attualizzato ad oggi e raggiunge quindi la cifra di :

Valore terminale ÷ (1 + r) 10
$ 229 ÷ (1 + 8,8%) 10 = 98 miliardi di dollari

A questo punto sommando i due valori abbiamo il valore intrinseco dell’azienda = 69 miliardi di dollari + 98 miliardi di dollari = 167 miliardi di dollari.

L’attuale capitalizzazione di borsa di BOIENG è di : 90 miliardi di euro.

L’azione risulta essere quindi sottovalutata rispetto alla mia stima sul valore intrinseco.

BIAS: PREDISPOSIZIONE A COMMETTERE UN ERRORE

BIAS: PREDISPOSIZIONE A COMMETTERE UN ERRORE

Il termine Bias dovrebbe essere meglio tradotto da semplice errore, a predisposizione all’errore. Oggi parlerò dei Bias cognitivi ovvero giudizi o pregiudizi che non necessariamente corrispondono alla realtà e in parte descrivono anche le modalità in cui le persone gestiscono le informazioni.

Cognitive bias word cloud shape concept


I 4 Bias cognitivi più famosi sono:

  1. Overconfident
  2. Status quo bias
  3. Home Bias
  4. Bias di conferma

  1. Una persona Overconfident crede di esser più abile o sapere più di quanto corrisponda al vero. Si tratta di un errore di percezione, non di incompetenza. Per bias di conferma si intende il fenomeno per cui gli individui tendono a dare peso eccessivo alle informazioni che supportano le loro idee e, al contrario, a sottovalutare o addirittura ignorare quelle che le contraddicono.
  2. Lo status quo bias è’ una distorsione valutativa dovuta alla resistenza al cambiamento: il cambiamento spaventa e si tenta di mantenere le cose così come stanno. La parte più dannosa di questo pregiudizio è l’ingiustificata supposizione che una scelta diversa potrà far peggiorare le cose.
  3. Il cosiddetto home bias consiste nell’evidenza per la quale gli investitori preferiscono investire in titoli di aziende che sentono come più vicine, sia da un punto di vista della loro localizzazione (imprese nazionali o addirittura locali), sia per motivazioni affettive (il senso di appartenenza) o che derivano dall’illusione di conoscenza e che ad esempio possono portare a investire nell’azienda per cui si lavora.
  4. Quando parliamo di bias di Conferma facciamo riferimento all’errore cognitivo che ci porta, quando acquisiamo nuove informazioni, ad attribuire maggiore credibilità a quelle che confermano la nostra ipotesi iniziale, facendoci ignorare o sminuire quelle che la contraddicono.

Per quanto mi riguarda sono caduto e cado ancora, in questo tipo di errori, credo sia realmente impossibile eliminarli e ragionare solo ed esclusivamente con freddezza e raziocinio.
Però quello che si può fare è prendere delle accortezze: nel caso dell’overconfident, ci si può sforzare di studiare ed ascoltare opinioni diverse dalla nostre, anche idee che critichiamo molto e non condividiamo minimamente.

In altro modo si può fare valutare il nostro lavoro da persone esterne che, avendo un punto di vista “diverso” possono esserci molto utili a capire quali sono i punti dove crediamo di essere nel giusto ed invece siamo in errore.

Vi ricordo che è da poco uscito il mio secondo ebook sulla valutazione d’azienda e sul calcolo del valore intrinseco!

Qui il link!

Anteprima del mio ebook sul calcolo del valore intrinseco!

Anteprima del mio ebook sul calcolo del valore intrinseco!

Ciao a tutti!

Come sapete da qualche tempo sto scrivendo un ebook sul calcolo del valore intrinseco.

E’ stato un lungo lavoro!

Da oggi è finalmente disponibile.

Vi lascio una piccola anteprima per aiutarvi a capire di cosa si tratta!

Sommario

Presentazione  5

Prefazione  7

Investimento Vs speculazione  9

Introduzione alla valutazione  13

I vari modelli di valutazione  16

Flussi di cassa attualizzati 17

Pro e contro- 19

Stimare il tasso di attualizzazione : il costo dell’equity- 20

Il costo del capitale- 22

La stima dei flussi di cassa- 24

Fabbisogni di Reinvestimento- 25

Spese in conto capitale o Capex- 26

Capitale Circolante- 28

Previsione dei flussi di cassa- 29

Come determinare la crescita- 30

Crescita dell’utile operativo- 33

Il modello di attualizzazione dei dividendi DDM– 39

Il modello di attualizzazione dei FCFE- 40

I vari modelli del FCFE- 41

Modello della valutazione delle imprese- 43

Il FCFF: linee guida generali 45

Approccio del valore attuale modificato- 46

Modelli excess return- 47

Multipli 48

Il mio modello preferito: da Warren Buffett a John Burr Wiliams  56

L’acquisto di Coca- Cola- 57

L’acquisto di Washington Post 58

Il tasso di attualizzazione secondo Warren Buffett 59

Non pensare con la matematica, né con i numeri: ecco perché amo questo modello- 60

Il flusso di cassa è il valore più veritiero di un’azienda- 61

Il modello che io stesso utilizzo nelle mie valutazioni 62

Le vostra domande più frequenti 66

Casi di valutazione  69

B&C Speakers B&C Speakers: una small cap che ha raggiunto il suo valore intrinseco- 70

Corticeira Amorim nel 2016- 72

Marr e il suo futuro- 74

Krones in futuro- 79

Stima del valore intrinseco di cinque aziende- 82

EssilorLuxottica- 83

Cembre- 87

Ima- 91

Datalogic- 94

Viscofan- 98

Libri sulla valutazione d’azienda– 101

Ringraziamenti 105

Info utili e contatti 105

Per ulteriori informazioni contattatemi pure al 3392976760 o su andrea.troiani971@gmail.com!

Le migliori frasi sul Value Investing

Le migliori frasi sul Value Investing

Ecco alcune delle più celebri e interessanti frasi sul Value Investing e su tutto ciò che lo circonda.

“Il prezzo è quello che paghi; il valore quello che ottieni”

“Un vero investitore quasi mai è forzato a vendere le sue azioni e per la maggior parte del tempo lui è libero di ignorare le quotazioni dei prezzi”

“Quando si ricorda che le azioni non sono pezzi di carta che fluttuano tutto il tempo ma sono proprietà frazionali di un business. allora tutto ha senso”

Commenta con la tua frase preferita in ambito finanziario/ finanziario comportamentale!

Il primo anno in rosso per il mio portafoglio: cosa farò?

Il primo anno in rosso per il mio portafoglio: cosa farò?

Con molta probabilità, questo anno, il 2020, per il mio portafoglio azionario sarà un anno con una variazione negativa.

Come sempre qualche piccola operazione in positivo è stata fatta e c’è stato anche l’incasso dei dividendi (praticamente nulla data la decisione di sospendere il dividendo per la maggior parte delle aziende del mio portafoglio, scelta che ho condiviso in pieno).

Krones, Marr e Notorious pictures sono state impattate fortemente dal Covid-19

Con discese che hanno toccato picchi del meno 50% da inizio anno.

Come sempre e come la mia strategia suggerisce non ho venduto le mie posizioni e anzi ho continuato ad investire anche in questo anno così complesso.

La variazione sarà negativa ma non sarà una variazione dettata dalla vendita ma solo del prezzo delle azioni: quello che farà sarà di mantenere le posizioni e valutare solo in futuro la vendita, solo ed esclusivamente se avranno raggiunto il loro reale valore.

Perchè non vendo?

Perchè le aziende in questione avranno a mio avviso solo delle momentanee difficoltà, una volta che il Covid sarà solo un ricordo potranno tornare ai livelli pre-crisi.

Le situazioni finanziarie delle aziende prima citate sono ottime e rendono possibile un evoluzione futura del business.

A 5 anni la mia performance è del 110% netto (vuol dire oltre un 140% lordo, ma io ho sempre contato in questo modo).

L’impatto che avrò, molto probabilmente mi farà scendere sotto il 100%.

Con un rendimento comunque superiore al 10-15% annuo .

Sapevo perfettamente di dover vivere un anno di questo tipo ma sono fiducioso sulla ripresa delle aziende nel mio portafoglio.

Analizzerò con voi le mie prime 3 partecipazione spiegando le motivazioni di una ripresa già nel prossimo anno:

Marr

Marr è il leader nazionale nella distribuzione di prodotti alimentari, ne ho parlato in numero post che potete trovare in questo blog.

Il calo di fatturato con la ristorazione ferma e le restrizioni ha impattato in maniera significativa nei mesi caldi dell’emergenza.

Ma già nel mese di luglio e agosto ha recuperato dai minimi arrivando a coprire un 75% del fatturato 2019. Una volta superata l’emergenza potrà tornare ai vecchi valori e anzi “rubare” quote di mercato alle aziende più piccole del settore che hanno avuto molte più difficoltà.

Notorious Pictures

Notorious pictures è una società italiana attiva bella distribuzione produzione di contenuti multimediali. Oltre al classico settore della distribuzione cinematografica l’azienda ha diversificato il business con altri segmenti: serie tv, accordi con società di streaming online e apertura di alcune sale cinematografiche.

La diversificazione dei ricavi a mio avviso renderà meno forte l’impatto del Covid-19.

Ed inoltre una volta che la situazione sarà più normale, potrà beneficiare della grande crescita avuta nel passato.

Un ottimo bilancio e una grande redditività le consentono di superare questo periodo di crisi.

Il vero valore dell’azienda a mio avviso è superiore ai 4 euro per azione.

Krones Ag

Krones è il leader assoluto nella distribuzione e produzione di macchinari per l’imbottigliamento e confezionamento di generi alimentari liquidi. Con una quota di mercato del 28% Krones potrà beneficiare della crescita del settore nel prossimo decennio.

Il Covid ha impattato sugli ordinativi delle aziende attive nel beverage che equivale a meno ricavi per l’azienda tedesca.

Oltre a questo Krones aveva avuto problemi di redditività nello scorso anno.

Una serie di ristrutturazioni e cambi di organizzazione riporteranno l’azienda ai vecchi livelli, già nel primo trimestre abbiamo assistito a questa situazione, con ricavi in discesa del 4%, Krones ha generato più utile netto (sintomo del funzionamento del taglio dei costi e dell’ammodernamento della struttura organizzativa)

Una volta che il covid-19 sarà superato, l’azienda potrà tornare a valere circa 100 euro ad azione, molto di più rispetto agli attuali 56 euro.

Quanto tempo ci vorrà per uscire da questa situazione non è dato sapersi ma, queste aziende sono abbastanza forti per uscire dalla crisi e ritornare ad un buon livello.

Come sempre pubblicherò con estrema trasparenza i dati del mio portafoglio a fine anno.

So di essere sulla strada giusta, di dover tenere duro e di mantenere la calma, presupposto essenziale per una riuscita di un portafoglio Value.

L’orizzonte temporale di lungo periodo è sempre stato e sempre sarà la base della mia strategia. per quanto possa essere difficile, snervante e complesso è l’unico modo razionale per investire su singoli titoli.

Un saluto Andrea Troiani